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Vetri/Normative

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Quali vetrocamere di sicurezza per finestre in PVC scegliere?
Temperato è meglio che stratificato.
In Italia, il 36% delle finestre, tra case e uffici, non sono a norma poiché non possiedono una vetrocamera di sicurezza. Dietro questi numeri si nasconde l’incolumità di chi lavora con noi, o delle persone che amiamo.
Tutto avviene con il rispetto di una semplice norma, che prevede che le lastre interne delle vetrocamere in quei serramenti posti ad altezza superiore ai 100 cm dal piano di calpestio, siano di sicurezza eccellente: la norma UNI 7697.
La norma UNI7697 per vetrocamere di sicurezza:
Di recente, infatti, la norma UNI 7697, inerente ai “Criteri di sicurezza nelle applicazioni vetrarie”, è stata revisionata e ora impone un obbligo particolare, relativo alla sicurezza delle finestre in PVC: le lastre interne alla vetrocamera dei serramenti, infatti, devono essere costituite da vetro temperato – o vetro temprato – oppure stratificato.
Non solo: tra le novità più importanti, come abbiamo detto prima, vi è anche l’obbligo, relativo ai posatori di infissi, di utilizzare vetrate isolanti dotate di lastre interne di sicurezza quando queste vengono poste a un’altezza superiore ai 100 cm dal piano di calpestio.
I vantaggi di un vetro temperato come vetrocamera di sicurezza per finestre in PVC:
Ma qui sorge un dubbio: possiamo scegliere, infatti, tra vetrocamere con vetri temperati, e vetri stratificati per le finestre in PVC. Ma cosa è meglio? Secondo noi, la scelta migliore è il temperato. Ecco perché:
  • 4Temp/18/4 è     il vetro temperato, con uno spessore di 4 mm: 4Temp/18/4 è meglio di 33.1,     lo stratificato, poiché è un vetro più resistente. Infatti, quando     viene colpito con una mano, o con un gomito, anche in maniera violenta, il     vetro temperato non si rompe, mentre lo stratificato potrebbe farlo.
  • Per     questo, i vetri temperati per le finestre e le porte in PVC sono perfetti     sia per casa, soprattutto in caso vi siano bambini e anziani,     così come in grandi o piccoli uffici e zone molto trafficate.
  • Il     vetro temperato è resistente agli shock termici, oltre che agli urti:     un grande vantaggio che garantisce sicurezza, per esempio, anche durante     i trasporti o gli stoccaggi, fino alla posa della     vetrocamera di sicurezza, diminuendo davvero tanto la possibilità di     rotture e di incrinature. Una garanzia di risparmio!
  • Noi     della Inalfer usiamo soprattutto vetrocamere di sicurezza con vetro     temperato 4Temp/16/4BE al posto delle vetrocamere 33.1BE/16/14.     Perché? Perché si tratta di un vetro che consente di ottenere performances     migliori: il vetro temperato non è così pesante come lo stratificato,     avendo 4 mm di spessore, contro 6 MM.
Come essere a norma di legge UNI7697? Basta verificare questi dati:
Nelle vetrocamere, la canalina intermedia tra le lastre di vetro deve essere di mm.18. Quando lo spessore della canalina è accompagnato dalla dicitura Gas Argon o Kripton significa che l’aria è stata sostituita con gas nobile che comporta un minore coefficiente di scambio termico e quindi di tipo migliorativo.
Inoltre, le vetrocamere di sicurezza sono classificate in base alla resistenza all’urto, secondo un’ulteriore norma, la UNI EN 12600:
  • Il     vetro temperato deve possedere la classe minima 1C3;
  • Il     vetro stratificato deve possedere la classe minima 2B2
Ulteriori novità per le vetrocamere di sicurezza introdotte dalla norma sono:
  • Per     altezze superiori a 4 metri, laddove si voglia usare un vetro temperato,     il vetro deve essere stato sottoposto al test di HST (Heat Soak Test), per     ridurre al minimo il rischio di rotture spontanee e pet testarne la     massima resistenza;
  • Anche     le porte finestre devono possedere il vetro di sicurezza;
Le vetrocamere che utilizziamo, temprate e di sicurezza, tutti garantiti dal marchio UNI e di qualità superiore, per dare la massima sicurezza sia a te, che alla tua FAMIGLIA .
FL Infissi Srl  Piva 08180571211
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